Questo è un blog non ufficiale, nato esclusivamente dall'amore e dalla stima verso il giocatore che ha riacceso la mia passione per il basket.
La sua dedizione verso questo sport, il suo lavoro indefesso senza mai risparmiarsi e l'assoluta umiltà fanno di lui un vero campione.
Che non fa rumore ma scalda il cuore di chi ama questo gioco.
Grazie Baso.

martedì 14 luglio 2009

[2005] Il cammino verso lo scudetto


30 settembre 2004 - Intervista alla presentazione della Climamio Bologna...della serie: l'avevo detto
"Douglas è sicuramente un giocatore dotato di un gran tiro e più pericoloso in attacco rispetto a Delfino..."

03 maggio 2005 - La Fortitudo chiude la regular season al secondo posto. Intervista prima della partenza per il miniritiro a Montecatini.


Ultimamente sei stato meno realizzatore e hai fatto girare di più la squadra...
"Quello che conta di più, anzi alla fina l'unica cosa, è vincere. Quindi, se anche non segno un punto ma vinciamo non mi interessa, e nell'ultimo mese la squadra è andata bene, sono arrivate delle buone vittorie e siamo riusciti a prendere questo secondo posto a cui tenevamo molto. Comunque, nel basket non conta solo fare canestro, qui del resto possiamo farlo tutti quanti, ma bisogna pensare anche a difendere, a far girare la squadra, a prendere i rimbalzi, tutti quanti. (...) La nostra forza sta nel gruppo, che riesce ad amplificare le prestazioni dei singoli".

Sei al tuo settimo playoff con la Effe, il terzo da Capitano...
"Cosa mi aspetto? Sicuramente di alzare la percentuale di finali vinte, ora sono appena al 20% con una finale vinta su cinque. Soprattutto, ci tengo a vincere da Capitano."

Da Capitano, chi è il compagno su cui punteresti tutto per i playoff?
"Non posso che ripetermi, la nostra forza dev'essere esclusivamente il gruppo, all'interno del quale noi possiamo esprimerci al massimo. Io punto sulla squadra".

09 maggio 2005 - articolo di Massimo Selleri su Il Resto del Carlino

Capitan Basile, pensare in grande con cuore e testa

C'era una volta una Fortitudo che non badava a spese pur di avere i grandi campioni. Una squadra che partiva sempre con il pesante fardello di vincere il campionato ma ci è riuscita una sola volta e anche in quella occasione la strada improvvisamente diventò tutta in salita. Oggi c'è una Fortitudo che guarda soprattutto al bilancio e che prima di concedersi certi lussi ci pensa dieci volte e non sempre fa il grande passo. Cambiata la politica non sono cambiati i risultati. La ragione principale di questa contraddizione è legata alla crescita esponenziale di Gianluca Basile che da quando è arrivato a Bologna da recluta si è trasformato in generale, passando per lo stato intermedio di semplice capitano. Due gli aspetti principali di questa crescita. Il primo, quello più evidente, è l'aver raggiunto un ruolo definitivo. Per anni si è disquisito se era una guardia oppure un playmaker, adesso è chiaro che è un tiratore, lo sanno bene gli americani, a cui il capitano fortitudino ha segnato 7 bombe da distanze siderali nella preparazione preolimpica. I famosi tiri ignoranti con cui Basile ha trascinato l'Italia alla finalissima olimpica sbarazzandosi della Lituania. A questa capacità di realizzare da lontanissimo, Basile ha anche sviluppato delle doti difensive non indifferenti, tanto che coach Repesa non esita ad afidargli il compito di spegnere le bocche da fuoco avversarie più scoppiettanti. Il secondo aspetto è tutto legato allo spogliatoio, ed è quello più importante in una squadra giovane come la Climamio. Nella pallacanestro la cosa più importante per un giocatore è quella di entrare nel sistema di una squadra. In sostanza ogni elemento deve dimostrare di riuscire a far parte del gruppo mettendo a disposizione le proprie qualità tecniche. E da questo punto di vista Basile è un capitano perfetto perchè negli anni ha acquisito un occhio critico molto fine sulle caratteristiche e sulle esigenze dei propri compagni. Per sgridare Mancinelli bisogna capire il momento, perchè spesso più lo sgridi più fa peggio. Dobbiamo far capire a Bagaric che con lui avremo tutta la pazienza del mondo, dato che ha solo bisogno di un pò di fiducia. Le sue qualità tecniche non sono in discussione. Facciamo mille esercizi per aprire il campo, ma in partita non ci riusciamo. La colpa non è di Vujanic, ma di tutti noi che non riusciamo a sfruttare il suo talento. Queste solo alcune dichiarazioni con cui il capitano biancoblù durante la stagione ha spiegato il momento dei propri compagni. Frasi che nello spogliatoio si trasformano in consigli. E i compagni gli riconoscono di essere il punto di riferimento su cui ruota tutta la squadra, sia per la saggezza che per la devozione esemplare con cui svolge gli allenamenti. Giovedì sera per la Climamio iniziano i playoff. Come è accaduto nel recente passato i fortitudini non partono con l'obbligo di vincerli, ma Basile non si stanca mai di dire che nella vita bisogna avere il coraggio di pensare in grande. Lui lo sa bene, perchè il mondo della pallacanestro, prima di consacrarlo come uno dei propri eroi, di lui non ne voleva proprio sapere. E solo grazie alla sua testardaggine è riuscito a diventare un professionista. Non è quindi azzardato dire che in questi giorni di silenzio esterno a cui tutti i giocatori biancoblù sono stati vincolati, all'interno dello spogliatoio la parola scudetto non sia uscita dalla bocca del proprio capitano. Vedremo se i suoi compagni lo seguiranno anche in questa nuova avventura.

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