Questo è un blog non ufficiale, nato esclusivamente dall'amore e dalla stima verso il giocatore che ha riacceso la mia passione per il basket.
La sua dedizione verso questo sport, il suo lavoro indefesso senza mai risparmiarsi e l'assoluta umiltà fanno di lui un vero campione.
Che non fa rumore ma scalda il cuore di chi ama questo gioco.
Grazie Baso.

sabato 18 luglio 2009

16/07/08 - Basile resta a Barcellona

"Barcellona, la scelta dell´orgoglio Fortitudo, grazie per averci provato"

S´è chiusa ieri notte la telenovela Basile: quarto anno in bluagrana, l´Aquila dovrà cercare altrove
- La Repubblica -

E´ fatta, resterà a Barcellona ed in pratica ha dunque già avviato, da ieri notte, la sua quarta stagione blaugrana. Pochi giocatori non spagnoli possono vantare militanze così intense in un club così prestigioso: otto in tutto, e fra questi resterà per sempre, nel patinato albo d´oro della memoria catalana, Gianluca Basile.
Magari, per rincorrere l´altro italiano, Gregor Fucka che, tra 2002 e 2006, alzò due volte il trofeo della Liga ed una volta, storica, l´Eurolega.
Poco dopo le 21 di ieri sera, il suo storico agente Maurizio Balducci ha chiuso, a Barcellona, la partita cui la Fortitudo assisteva ormai con ridottissime speranze. E pochi minuti dopo il rinnovo, dalla Sardegna, Basile non poteva che dirsi felice. «Sono molto gratificato dal fatto che, dopo tre stagioni non pari alle aspettative, il club abbia voluto questa estensione, valutandomi al di là dei risultati. Sono tra i pochi sopravvissuti di questo ciclo, ne sono orgoglioso e ripartirò per vincere. Ma voglio ringraziare anche Savic e Sacrati per lo sforzo economico che erano pronti a sostenere: a Bologna avrei guadagnato di più, e avrei avuto pure un biennale garantito. Ma restare al Barcellona, oggi, è quel che più volevo».
In giorni in cui s´è parlato di Basile e soldi, soldi e Basile, che fossero catalani o italiani, inevitabilmente è finito ancora più sfumato il valore dell´appartenenza e del legame stretto che si è instaurato tra il club blaugrana ed il ragazzo di Ruvo. Simile solo a quello che lo lega alla Fortitudo: per questo la corsa è sempre stata solo a due, perché era stata ad un passo anche la Fortitudo, che però era un approdo intriso del sapore dell´ultimo contratto in carriera, amarognolo per chi ha ancora voglia di darci dentro. Al Barcellona ci sarà invece da inseguire un´Eurolega, la Liga, la Copa, tutto quel che c´è, e allora è bastato anche un contratto 1+1, o un compenso che, per la stagione che verrà, sarà in Catalogna meno grasso che sotto le torri. Zoran Savic ci ha provato, senza riuscirci: sarebbe stato, al contrario, quel colpo impronosticabile che gli riuscì nel 2005, a scudetto appena vinto.
Fu proprio quel successo che convinse Basile all´addio, per provar dell´altro. Ed ecco l´altro motivo per cui Gianluca, adesso, ha spinto per restare. Si sarebbe sentito sconfitto, mollando ora, proprio quando torna Navarro, arriva Andersen e il Barca diventa, anche per lui, una storia intrigante, tutt´altro che finita. Poco più d´un anno fa, alla vigilia della Copa del Rey che poi avrebbe vinto, giocando una clamorosa semifinale contro Badalona, raccontava su una panchina con vista sul Camp Nou del dissidio interno tra l´essere al Barca già da due anni e il non aver portato nulla a casa. Di sofferenze inimmaginabili, vedendo spendere oltre venti milioni di euro sull´obiettivo. Ma, schermendosi, ricordava pure di quando non vinceva né con Myers né con Meneghin e Del Pol che furono colpi grossi per difendere lo scudetto del 2000. «Sono pessimista, ma vaccinato», chiosò. Poi giocò da leone quella Copa del Rey, ribaltando tutte le voci («Ivanovic? Si lavora duro, ma io più lavoro e meglio sto»), secondo un esercizio a lui caro. S´era ancora nel 2005 e c´era chi vagheggiava già un ritorno. Che invece non ci sarà più: la firma di ieri notte vale tecnicamente fino al 2010. Non ne prenderà 800, ma attorno ai 600, mila s´intende, ed è sempre un bell´andare. Per un ruolo di supporto, ammesso che al Barca esistano. Partendo dalla panchina, però adorato dai tifosi. Resta nuda la Fortitudo, così, alla voce leadership. A Savic toccherà ripartire altrove.

Stefano Valenti

Nessun commento:

Posta un commento